“Gli studenti dell’Università Polo Michelangelo e PMagazine al Fuorisalone di Milano.”

Il Fuori Salone è un evento di fama internazionale riguardante il settore del design e dell’arredamento. Si svolge a Milano in concomitanza con il Salone del Mobile e definisce la Milano Design Week. Quest’anno la data di inaugurazione è stata lunedì 8 Aprile con eventi riservati alle press preview, aprendo invece al pubblico il 9 Aprile con termine Domenica 14 Aprile. Molte aziende si sono organizzate per creare un evento che col passare del tempo è diventato internazionale, attirando migliaia di visitatori da tutto il mondo; è infatti una importantissima vetrina creativa per studi di progettazione e di architettura, sia emergenti che già affermati. Elemento fondamentale che differenzia il Salone del Mobile dal Fuori Salone, è che, quest’ultimo, non ha una sede precisa; è infatti dislocato in tutta la città di Milano, all’interno degli showrooms delle aziende partecipanti. In particolare, però, sono presenti alcuni quartieri che sono diventati i protagonisti principali e vere proprie icone della manifestazione. Si tratta di Zona Centro, di 5VIE Art+Design, Brera Design District, zona Tortona, Ventura Lambrate, la Triennale, Isola Design District e altre ancora. Vi sono zone, come ex aree industriali dismesse, prese in gestione dalle aziende e utilizzate come luoghi di esposizione di prodotti, opere d’arte e anche performance. La quantità di eventi è quindi infinita, se ne contano 1300 circa, e visitarli tutti è quasi impossibile. Passeggiando in piazza del Duomo, era impossibile non soffermarsi ad osservare la “Maestà Sofferente”, una monumentale installazione ad opera di Gaetano Pesce; si tratta di una gigantesca poltrona rosa (riproduzione dell’iconica seduta Up 5&6 di Pesce) alta otto metri, che viene trafitta da 400 frecce, al fine di ricordare tutti gli abusi che le donne subiscono. L’enorme sfera poggia piedi si trasforma, invece, in una “palla al piede” con tanto di catena; volta a simboleggiare la prigionia e la sottomissione. Quest’opera, tuttavia, ha fatto discutere; il movimento femminista ha inteso l’opera come un’ulteriore violenza sulle donne in quanto assimilate ad un mobile a cui mancherebbe la testa. Cambiando zona e procedendo lungo Corso Como, nel cuore di Brera Design District, si potevano visitare una grandissima quantità di showroom, fino ad arrivare in piazza XXV Aprile dove si trovava RoBOTL, l’installazione di Timberland in collaborazione con Giò Forma. Questo supereroe milanese, si schiera contro la plastica, in favore della progettazione sostenibile e consapevole delle proprie scelte.

Alto sei metri, RoBOTL è composto da una moltitudine di elementi riciclati, riciclabili e smaltibili, in particolare è formato da più di 8000 bottiglie di plastica e da materiali provenienti dall’industria del design. Di fianco al supereroe si trovava “The Pool Club”, l’installazione creata da DesignByGemini; il progetto aveva luogo all’interno di un container le cui tinte prendono ispirazioni da Miami e dagli anni ’90. All’interno, oltre ad essere esposti arredi e elementi disegnati dalle designer fondatrici dello studio, Elena e Giulia Sella, il pubblico veniva attratto da una zona experience che prevedeva una piscina colma di palline di plastica rosa. Proprio sopra vi era una fotocamera con la quale gli ospiti potevano scattare le proprie foto e ritirarle, dopo essere state stampate, in tempo reale. Poco distante, in Corso Garibaldi 2, si trova la Fondazione Pini che ha ospitato al suo interno quella che non doveva essere un’installazione del Fuori Salone, ma è diventata immediatamente una delle mete più gettonate dai visitatori. Si tratta de “L’ora dannata” di Carlos Amorales, una mostra nella quale uno sciame di farfalle invade tutti gli ambienti, prima di lasciare spazio ad alcune altre opere dell’artista. Restando sempre in questa zona, in Via Solferino, lo showroom di Missoni ha dato la possibilità ad Alessandra Roveda di rivestire oggetti e arredi con fili di lana colorati. Il risultato è una location fiabesca che unisce arte e artigianalità, reinventando lo spazio, la consistenza e la concezione degli elementi. Un’esperienza coinvolgente ed avvolgente, colorata e morbida, che vede la maglia come protagonista indiscussa. In occasione della ricorrenza dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, era impensabile non visitare “AQUA. La visione di Leonardo”, un’installazione all’interno della Conca dell’incoronata. Si tratta di un vero e proprio specchio d’acqua alla cui estremità un grande schermo a LED mostra la Milano del futuro e il suo skyline che muta a seconda dell’ora della giornata. Al di sotto di questa struttura, proprio all’interno del canale, i visitatori potevano vivere un’esperienza indimenticabile, relativa all’acqua, resa tale grazie alle più innovative tecnologie. Queste sono solo alcune delle installazioni che potevano essere osservata lungo le vie e i distretti di Milano durante la settimana del Fuori Salone. Il consiglio, è quello di andare a visitare questa meravigliosa città che vive il design e che in questo breve periodo si trasforma e mostra un’infinità di colori e sfaccettature.

 

Andrea Olivari