Polo Michelangelo ospite alla Conferenza al Pala Congressi dell'Architetto Norman Foster

Organizzata da Confindustria Ceramica

L’UOMO, CENTRO DELL’ARCHITETTURA

27 settembre 2016 – L’Istituto Polo Michelangelo prende parte, presso l’Europauditorium del Palazzo dei Congressi di Bologna, alla conferenza dal titolo Ten Fosters and Ten Others.

A pochi passi da noi e dalla platea di giornalisti ed esperti, si presenta Norman Foster, “uno dei più grandi architetti viventi”. Così è stato definito dallo storico Francesco Dal Co, ma Foster è anche un grande umanista; fa proprio, infatti, il concetto di proporzione elaborato nel celebre Uomo Vitruviano, ponendo l’uomo e il suo benessere al centro dell’architettura.

La Lectio Magistralis sottolinea da subito come la sua produzione sia legata agli aerei, alle sue esperienze con alianti ed elicotteri, e in particolare alla stretta relazione che intercorre fra la struttura di questi e la funzionalità delle loro forme. Così come avviene per il ruolo del designer e del progettista, dediti da un lato alla cura della superficie esterna e dall’altro allo studio della meccanica e della fisica, che determinano il perfetto funzionamento delle loro creazioni.

Dieci sono gli edifici approfonditamente narrati che segnano i punti cardine della carriera di Foster, tutti accomunati dall’inconfondibile stile che mette a nudo la più complessa delle strutture, senza celare il profondo legame tra forma e funzionalità: dalla Hong Kong Bank all’aeroporto della stessa città, dalla Swiss Re di Londra, meglio nota come The Gherkin – Il Cetriolo-, al tanto discusso Millennium Bridge sulle rive del Tamigi.

E’ forse il progetto presentato dalla “Norman Foster Foundation” che più attira la mia attenzione, e probabilmente anche quella di molti altri: The Droneport. Si tratta di un’ipotesi, ed è stata recentemente presentata all’ultima Biennale di Venezia. Dimostra concretamente come l’architettura, unita alla tecnologia e all’innovazione, possa cambiare profondamente, anche servendosi di poco, le più remote località dei paesi sottosviluppati. L’aeroporto per droni in laterizio, pensato con materiali di facile reperibilità in quei luoghi, rappresenterebbe, qualora stanziato in più aree, un’efficace rete di scambio di medicinali o beni primari, un piccolo passo verso lo sviluppo, una grande opportunità sociale.

Ilenia