Polo Michelangelo - Arts for India

Polo Michelangelo incontra lo scultore Oriano Galloni

 

Che i simili si attraggano, è legge della Natura nota a tutti; quando poi questo avviene tra eccellenze, beh, la cosa non può se non essere inclusa di diritto negli Annali. L’incontro di cui si parla è quello avvenuto qualche giorno fa, sotto l’egida delle Due Torri, tra l’Istituto di Design e Arte ‘Polo Michelangelo’ e lo scultore toscano d’adozione newyorkese Oriano Galloni.

Laboratorio per la cultura e lo sviluppo della creatività dei futuri Designer: questo, ‘Polo Michelangelo, creatura dell’Architetto e Designer Maria Alessandra Faccenda, bolognese doc che, forte delle sue variegate esperienze estere, ha deciso di creare un Istituto-fucina di giovani talenti di settore, introducendo sul territorio nazionale il modello americano, alla base della sua formazione.

Una persona che cerca di tradurre nella sua linguistica le sue emozioni: questa la semplicistica, se vogliamo, maniera in cui si presenta Oriano Galloni, originario di Massa Carrara ma operativo a New York da anni e con all’attivo Mostre che portano la sua Arte da un lato all’altro del globo, tra Londra, Parigi, Hong Kong, Cape Town e Firenze.

Ma non è solo l’America ad aver generato questa più che promettente joint venture tra le parti. Bisogna tornare a rieducare al passato: questa l’ulteriore chiave di lettura dell’affinità elettiva tra i due, che il Polo manifesta attraverso la riscoperta delle vere Professioni, e che Galloni esprime nelle sue opere con un ritorno a materie primigenie, quali marmo e legno.

Figure armoniche nell’asimmetria fisica, quelle di Galloni, tutte raccolte nelle serie ‘Faces’, ‘Voices’ e ‘Silent Souls’: cambiano i titoli – commenta lo scultore – i soggetti, ma il concetto rimane il medesimo: l’importanza del messaggio che si deve spogliare di ogni superflua buccia ed arrivare dritto all’Anima. E così Polo Michelangelo, nuova scuola di pensiero e basic design in progress, che parte dal reset dei pregiudizi formativi per arrivare dritto all’essenza del neo-designer, rieducandolo ‘a vedere’ prima, e ‘a fare’ dopo.

Una collaborazione, questa fra l’esclusivo Istituto felsineo e il celebre (più all’estero che in Italia) scultore che si concretizzerà in prima battuta nell’iniziativa ‘Art for India – USA’, evento previsto per il 26 aprile prossimo presso il Guggenheim di Manhattan, e volto al reperimento di fondi a sostegno dei giovani artisti indiani dell’Università privata fondata da Mr. Moody Satish. Sarà un evento ‘red carpet’ – commenta, entusiasta, l’Ambasciatrice di ‘Art for India’ Alessandra Fremuraal quale prenderanno parte vari personaggi di spicco. L’obiettivo è quello di finanziare percorsi di studio all’estero per giovani talenti indiani che fanno capo all’Ateneo privato fondato da Mr. Satish, un’Università dove l’Arte si studia a 360°.

Per l’evento in questione, mentre lo scultore Galloni si appresta ad elaborare una serie di sculture ad hoc finalizzate al sostegno dell’ammirevole causa, Polo Michelangelo si prepara ad entrare di diritto nel Catalogo Guggenheim 2012, quale Istituto a supporto della Fondazione ‘Art for India’, divisione americana.

Rossella Regina